Programmazione PLC e automazione degli impianti industriali

La programmazione PLC è diventata negli ultimi decenni indispensabile per una corretta gestione di macchinari, processi e impianti elettrici industriali.

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Esempio di programmazione PLC

In questa guida vedremo i riferimenti principali che riguardano l’automazione dei processi industriali attraverso la programmazione PLC. Questa guida vuole essere un punto di partenza per chi si approccia per la prima volta a questa branca complessa e oggi molto richiesta.

Programmazione PLC

Lo standard IEC 1131-3 fa riferimento proprio ad una standardizzazione che riveste un ruolo chiave nei processi industriali. La norma IEC 1131-3 è oggi molto utilizzata, prevede 5 linguaggi di programmazione differenti ed supportata da vari software commerciali. Possiamo distinguere:

Come si programmano i PLC

Generalmente la programmazione avviene attraverso l’uso di software su un PC. In questa prima fase il computer è scollegato dal PLC che è interamente nelle mani di un programmatore.

Una volta esplicitato tutto il codice o eseguita fase off-line di programmazione, si esegue il download, cioè si scarica il codice con un cavetto all’interno della memoria del PLC. La fase di caricamento può essere effettuata solo quando il PLC è spento, tranne nei dispositivi più grossi.

Modalità di funzionamento

Il PLC può essere impostato in due diverse modalità.

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Algoritmo di funzionamento del PLC

Nel caso in cui si verifichi un errore irreversibile (ad esempio una divisione per zero), il PLC entra automaticamente in modalità programmazione e attende una riconfigurazione del programmatore.

Cenni sul linguaggio di programmazione PLC

Chi ha studiato un po’ informatica ha ben presente il concetto di numeri binari. L’informazione digitale base è il bit, costituita da un transistor che rappresenta una cella di memoria non attiva (cioè con valore 0) o attiva (cioè con valore 1).

Il byte è un gruppo di 8 bit e il word è un gruppo di 16 bit. Il bit può rappresentare solo due combinazioni (cioè 0 e 1), mentre il byte può rappresentarne 2^8 (con numeri fino a 255) e il word 2^16 (con numeri fino a 65.535).

Poiché i microprocessori dei PLC funzionano a 16 bit, allora le informazioni vengono rappresentate in word.

Software del PLC

Instructions set

Abbiamo già detto che il PLC non è altro che un piccolo computer con un suo microprocessore, memoria interna e dispositivi di input e output. La struttura hardware di cui abbiamo parlato necessità di un set di istruzioni che possono essere variabili a seconda del tipo di PLC utilizzato. In generale sono possibili:

Nella memoria del PLC ci sono in genere 2 file: File di Immagine degli Ingressi e File di Immagine delle Uscite che regolano i processi di INPUT e OUTPUT.

System files

Così come in un normale computer, c’è poi un’area della memoria riservata ai file di sistema, non modificabili direttamente dal programmatore PLC e che però sono fondamentali al corretto funzionamento della struttura.

Obiettivi della programmazione PLC

Gli obiettivi primari di un buon programma PLC sono la sicurezza delle persone e delle cose, l’efficienza nell’utilizzo dei macchinari, comprensione del programma e protezione contro gli errori.

A tal fine il programmatore deve conoscere alla perfezione quelle che saranno le macchine elettriche che dovranno essere servite dal PLC.