Il microprocessore è il dispositivo massima espressione dell'elettronica digitale : è molto piccolo, fa moltissime cose e consuma pochissima energia.
Questo gadget compie operazioni logiche (e matematiche) molto velocemente, e soprattutto le esegue secondo una "scaletta" predefinita a nostro piacimento, chiamata semplicemente programma.
| L'elenco di tutte le operazioni che un microprocessore può eseguire è detto Set di Istruzioni, in inglese Instruction Set. |
Il programma quindi non è altro che un elenco di operazioni che deve compiere il microprocessore.
Tra le tante istruzioni che un microprocessore può elaborare vi
sono anche quelle della logica binaria (vedi ad esempio AND e OR citati
in precedenza), ecco quindi che può essere utilizzato per
elaborare dei segnali elettrici e comandare delle macchine, proprio
come si fa in elettrotecnica con i circuiti di comando.
La trasposizione del microprocessore dal mondo dell'elettronica
digitale al mondo elettrotecnico è stata quindi abbastanza
semplice, viste le affinità dal punto di vista della logica.
Queste affinità comportano, in generale, una straordinaria conseguenza :
ogni schema funzionale puo essere tradotto in una sequenza di istruzioni per un microprocessore.
E'
quindi possibile trasformare uno schema elettrico funzionale che
comanda una macchina in un programma che praticamente svolge la stessa
funzione all'interno del microprocessore.
Un PLC è appunto un apparecchio dotato di microprocessore
è destinato al comando di dispositivi elettrici, ma con il
vantaggio che una modifica del programma è molto semplice e
veloce, rispetto alla modifica del circuito elettrico che deve essere
ricablato.
2.2 Differenza PC - PLC
Vediamo nella tabella che segue una comparazione esemplificativa che confronta i mondi PC e PLC :
| Caratteristica | PC | PLC |
| Spostamento di dati | > 500.000 kByte/sec | < 10 kByte/s |
| Dimensione dei programmi | > 10.000 kByte | < 10 kByte |
| Operazioni binarie tipiche | spostamento di 32 bit | operazioni su 1 bit singolo |
| Frequenza Microprocessore | > 1 GHz | < 100 MHz |
| Funzionamento tipico | 8 ore al giorno | 24 ore su 24 |
| Immunita a disturbi elettrici | scarsa | elevata |
| Condizioni ambientali | interno climatizzato | da 0 a 55 °C |
| Programmazione | Compilata con linguaggi ad alto livello | diretta, praticamente in "linguaggio macchina" |
Il
programma di un PLC, se confrontato con i software che abbiamo nel
Personal Computer posto sulla nostra scrivania, è veramente
piccolo, anzi microscopico.
Quando si usa un PC il microprocessore al suo interno sposta centinaia
di MegaByte al secondo attraverso i vari bus, mentre nel PLC si
spostano pochi Byte, se non addirittura bit singoli.
Paradossalmente si potrebbe costruire un PLC anche con un processore per PC dell'ultimissima generazione, ma sarebbe un tantino sovradimensionato.
2.3 Caratteristiche Hardware
Come
già accennato, un PLC è un piccolo computer, ma a
differenza del PC non deve interfacciarsi con l'uomo, ma con circuiti
elettrici.
Il suo microprocessore non si aspetta quindi di ricevere un segnale da
un mouse o da una tastiera, ma da dispositivi elettrici quali un
singolo pulsante, un contatto di allarme, un segnale di livello, ecc.
A sua volta il PLC, una volta elaborati i segnali di ingresso tramite
il programma, produrrà in uscita un risultato atto, non a essere
visualizzato su un monitor, ma a comandare un motore, elettrovalvole,
spie luminose, ecc.
Vi sono quindi :
- Dei circuiti di ingresso che "adattano" i segnali elettrici, provenienti dal macchinario o dall'impianto, alle tensioni e correnti interne al PLC;
- Dei circuiti di uscita che compiono la sequenza contraria.
Tipicamente i circuiti di ingresso sono costitiuti da fotoaccoppiatori
che dal lato "campo" gestiscono segnali a 24 Vcc, mentre dal lato
interno a 5Vcc.
Per le uscite generalmente il microprocessore pilota delle bobine di relé o dei transistor "open collector".
Tra gli accessori piùusati da non dimenticare i dispositivi di
interfaccia uomo-macchina, indispensabili per segnalare errori,
anomalie, e dare la possibilità all'operatore di inserire
set-point e scegliere modalità diverse di funzionamento.
Nota : Per un approfondimento di tutti questi aspetti si rimanda alle altre sezioni del "Manuale Pratico del PLC" (edizione 2002).
2.4 Tipi di Segnali elettrici Gestiti
Tipicamente un PLC, nell'interfacciarsi con il mondo esterno, gestisce :
| DI - Digital Inputs
Ingressi Digitali |
Sono segnali proveneinti da contatti, pulsanti, termostati, ecc. e che tipicamente hanno tensione 0 quanto OFF e tensione +24 Vcc quando ON. |
| DO - Digital Outputs
Uscite Digitali |
Sono i segnali con i quali il PLC comanda (tramite relé ausiliari e/o contattori) gli attuatori, quali motori, elettrovalvole, segnalazioni, ed altri circuiti. |
| AI - Analog Inputs
Ingressi Analogici |
Sono segnali provenienti da trasduttori di pressione, portata, o termometri, igrometri, analizzatori chimici, analizzatori di Energia Elettrica e altri strumenti che trasducono la grandezza fisica analizzata in un segnale elettrico proporzionale (tipicamente 4-20 mA o anche 0-10 V); |
| AI - Analog Outputs
Uscite Analogiche |
Sono segnali atti a pilotare valvole proporzionali, strumenti indicatori, registratori, Regolatori di Velocità per motori (Drives o Inverter), e altre apparecchiature regolatrici. |
In particolare la gestione di queste ultime due categorie di segnali e
di grande utilità e consente un enorme passo avanti ai sistemi
di controllo programmati rispetto a quelli cablati, con i quali non
sono possibili simili operazioni.
2.5 Dummy, il nostro PLC ideale
Dato
che nel presente manuale si farà spesso ricorso ad esempi,
configuriamo ora un PLC virtuale con il quale fare tutte le nostre
successive sperimentazioni, e che chiameremo "Dummy".
Dummy è un ipotetico PLC di media potenza e con caratteristiche
Hardware e Software abbastanza aggiornate, in modo da poter sviluppare
programmi con le concezioni piùavanzate (senza esagerare).
In poche parole Dummy ci metterà a disposizone gli strumenti
più moderni e contemporaneamente più pratici che si hanno
a disposizione
Come è fatto Dummy
Il PLC sara composto da un telaio, detto rack, con 7 posti scheda così utilizzati :
- Slot 0 - CPU
- Slot 1 - Modulo con 16 segnali di Ingresso Digitali 16 DI
- Slot 2 - Modulo con 8 segnali di Ingresso Digitali 8 DI
- Slot 3 - Modulo con 16 segnali di Uscita Digitali 16 DO
- Slot 4 - Modulo con 8 segnali di Uscita Digitali 8 DO
- Slot 5 - Modulo con 8 segnali Analogici di Ingresso 8 AI
- Slot 6 - Modulo con 4 segnali Analogici di Uscita 4 AO
Da ciò risulta il seguente disegno :
| nr. | 0 | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 |
| Modulo
Tipo In/Out
|
CPU |
16 in
Digitali |
8 in
Digitali |
16 Out
Digitali |
8 Out
Digitali |
8 In
Analog. |
4 Out
Analog. |
Nota : tipicamente a lato della CPU vi è il modulo Alimentatore, ma non ha numerazione.