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RELÈ
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Sopperssione delle extratensioni provocate dalla bobina | |
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Schemi per pilotare la bobina di un relè | |
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Relè passo-passo | |
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Relè reed | |
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| Relè - Generalità e principio di funzionamento | ||||||
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Inventato
da Joseph Henry nel 1885, il relè è un
dispositivo pilotato a distanza che consente di commutare
più circuiti, sia separatamente, sia in gruppo o in sequenza.
Il relè è un componente elettrico che viene azionato da un elettromagnete che apre o chiude uno o più gruppi di contatti. Questo dispositivo è, quindi, in grado di pilotare in uscita un circuito di potenza superiore rispetto al circuito di ingresso. |
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Quando la corrente passa nella
bobina, si crea un campo magnetico che attira l'ancora, come indicato
dalla freccia rossa verticale (relè eccitato).
L'ancora resta "attaccata" alla testa del magnete fino a quando viene interrotta la tensione nella bobina, e spinge il contatto centrale (C) come indicato dalla freccia orizzontale. In questo modo il relè commuta i contatti, (NC) si apre e di conseguenza (NA) si chiude. La definizione dei contatti è la seguente: C = Comune NC = Normalmente chiuso NA= Normalmente aperto Quando viene a mancare la tensione di alimentazione della bobina tutto il meccanismo torna allo stato iniziale. Nell'immagine è rappresentato un relè diseccitato, ovvero con la bobina disalimentata. |
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| Relè - Caratteristiche principali | ||||||
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| Relè - Classificazione | ||||||
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| Relè - Tipo contatti e sigle internazionali di riconoscimento | ||||||||||||||||||||||||||||||
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Nella tabella sotto sono
riportate le configurazioni dei contatti e la loro sigla, la maggior
parte dei costruttori utilizza la nomenclatura USA sia per i
relè che per tutti i tipi di switch.
La traduzione della sigla è semplice ed è cosi composta: SPST = Single Pole Single Throw (interruttore singolo polo) DPST = Double Pole Single Throw (interruttore doppio) nPST = Number Pole Single Throw (dove n è il numero degli interruttori, ad es. 4PST definisce quattro interruttori singoli). L'estensione -NO o -NC indica se il contatto è normalmente aperto o normalmente chiuso. |
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| Relè - Materiale dei contatti | ||||||||||||||||
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Durante la commutazione del
contatto, le correnti di spunto elevato producono alte temperature che
possono fondere l'argento, inoltre l'argento tende a depositare uno
strato non conduttivo di solfuro, quindi per evitare questi problemi la
maggior parte dei costruttori ed in particolare Omron
Electronics, utilizzano per la costruzione dei contatti
leghe metalliche che risolvono i problemi provocati dall'impiego
dell'argento puro.
Nella tabella sottostante sono indicate le leghe utilizzate e le loro caratteristiche. |
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| Relè - Numerazione standard dei contatti | ||||||
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Nell'esempio abbiamo riportato
un relè a quattro scambi, questo perchè negli
impianti o nei quadri di automazione industriale è molto
frequente l'utilizzo di questi tipi di relè.
Il numero del terminale indica esattamente il tipo, e a quale contatto si riferisce; anche i progettisti, utilizzano questo tipo di nomenclatura, seguito dal numero del relè, perchè durante la stesura degli schemi, i contatti vengono distribuiti su più pagine e quindi risultano facilmente riconoscibili. Nel caso in cui il relè sia composto da 1 o due scambi, vale la numerazione dei contatti a partire da sinista dello schema. Prendiamo di riferimento il primo contatto a partire da sinistra: ad esempio il terminale nr. 12, la prima cifra indica il numero, in questo caso il primo contatto del relè, e la seconda cifra ci dice che il contatto è normalmente chiuso (NC). Il significato della seconda cifra è il seguente: 1 = Comune (C) 2 = Normalmente chiuso (NC) 4 = Normalmente aperto (NO) A1 = Polo della bobina A2 = Secondo polo della bobina E inutile ricordarvi, che la bobina non possiede nessuna polarità. Negli zoccoli d'innesto dei relè si trova lo stesso criterio di numerazione. |
| Relè - Dimensionamento dei contatti in base al tipo di carico | ||||||
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L'aspetto più
importante nella scelta di un relè è sempre
quello di considerare quale tipo di carico sarà applicato ai
contatti, si tratta del fattore più importante per
determinare se dobbiamo utilizzare un relè di segnale o uno
di potenza.
Ad ogni modo è sempre meglio tenere in considerazione la soglia dei 2A oltre la quale è consigliabile utilizzare un relè di potenza. In base al tipo di carico, la corrente di spunto durante la chiusura dei contatti assume valori molto diversi ed i carichi possono essere di tre tipi diversi, resistivo, induttivo e capacitivo. Nel caso del carico resistivo, la scelta del relè non presenta particolari difficoltà, mentre per quelli induttivi e capacitivi, si deve prestare molta attenzione, ad esempio un motore la corrente di spunto può arrivare fino a 10 volte la corrente nominale; inoltre quando i contatti si aprono saranno generati archi voltaici, che possono produrre diversi danni come ossidazione prematura, trasferimento di materiale per fusione fino alla fusione completa del contatto. Questo significa, che se l'assorbimento di un motore durante il funzionamento normale assorbe 1A, durante la fase di partenza potrebbe arrivare ad assorbire fino 10A. Nella tabella sotto, sono riportati i tipi di carico più comuni e le loro correnti di spunto (fonte Omron Elecronics Spa). |
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| Relè - Come sopprimere le extratensioni | |||||||||||||||||
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Come
già accennato nella pagina precedente, il tipo di carico
può creare sovratensioni dannose.
Nella tabella sottostante, sono state schematizzate le tecniche più efficienti per sopprimere le extratensioni, negli schemi sono raffigurati i componenti necessari che sono da collegare sempre in parallelo al carico. Oltre ad un corretto dimensionamento in corrente, dei contatti quando si usano carichi induttivi, è sempre indispensabile utilizzare il soppressore di extratensione, Omron Electronics dispone di una vasta gamma di moduli già pronti, vi consigliamo di consultare il produttore per un corretto dimensionamento del soppressore più adatto. |
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| Relè - Comportamento della bobina | ||||||
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Nel
grafico è rappresentata la curva tipica di funzionamento
della bobina del relè:
a = Eccitazione della bobina r = Rilascio della bobina t = Tempo Le bobine dei relè, sono progettate in base alla tensione nominale di funzionamento. È disponibile un'ampia gamma ti tensioni di lavoro, in corrente continua ed in corrente alternata. Tensioni disponibili in corrente continua: 3, 5, 6, 12, 24, 48 Volt, le più comuni sono 5, 12, 24 Volt. Tensioni disponibili in corrente alternata: 12, 24, 48, 230, 400 Volt. La tensione di funzionamento minima, in genere è circa il 70% della tensione nominale, mentre la tensione di rilascio massima solitamente corrisponde al 10% della tensione nominale. Ad esempio una bobina da 24 VDC, il relè deve eccitarsi quando si raggiunge un valore di 16,8V e diseccitarsi a 2,4V. La tensione massima di funzionamento è un parametro da considerare quando l'alimentazione è irregolare o soggetta a picchi, i costruttori come ad esempio Omron Electronics, forniscono sempre tutti i parametri necessari al corretto dimensionamento del componente. |
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| Relè - Soppressione extratensioni sulla bobina | ||||||
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Anche
la bobina del relè è un carico induttivo, quando
viene disalimentata può provocare delle extratensioni, che
sono tanto più elevate, tanto è più
è veloce la disconnessione dell'alimentazione.
L'extratensione che si genera è possibile calcolarla utilizzando questa formula: V = L x I : t Dove V è la tensione da calcolare, L è il valore dell'induttanza della bobina, I è la corrente nominale della bobina e t corrisponde al tempo di rilascio dell'alimentazione. Pertanto, nel caso in cui il circuito venga alimentato da transistor, mos-fet, ecc... che commutano nell'ordine dei nanosecondi l'extratensione può assumere valori molto elevati, anche nell'ordine dei 1000V, di conseguenza possono provocare gravi danni al ciruito di comando del relè. Detto questo, si comprende quanto sia importante l'utilizzo del diodo per la sopressione delle extratensioni. Il valore del diodo per i comuni relè, non deve essere inferiore all'assorbimento nominale della bobina ma visto i costi irrisori consigliamo di utilizzare un comune 1N4007 (7A). |
| Relè - Relè passo-passo | ||||||
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| Relè reed | ||||||
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Vale la pena di spendere qualche parola, anche su un piccolo
componente che appartiene alla famiglia dei relè, ma in pratica
è completamente diverso, infatti, come si nota dall'immagine,
è composto da una piccola ampolla di vetro che contiene
solamente un contatto, e non ha nessuna bobina e meccanismi di
azionamento. |
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