Schemi per impianti elettrici: i simboli GraficiA tutti capita di ritrovarsi fra le mani un dispositivo elettrico o elettronico e di non sapere cosa sia.
presenti sullo stesso ci sembrano indecifrabili, scritte in un’altra
lingua. e possano trasmettere un messaggio, anche per
realizzare gli “schemi
per gli impianti elettrici”
adotteremo lo stesso metodo. le stesse sono dettate dagli “enti normativi” vari (CEI, CENELEC, IEC, ecc…) nazionali e internazionali che si occupano di definire gli standard
relativi in materia di elettricità, elettronica e tecnologie ad esse
correlate. le relative “regole”
da utilizzare nella rappresentazione
grafica
degli schemi per gli impianti elettrici, Civili
o Industriali
che siano. dei simboli
grafici per gli impianti elettrici e leggere di cosa si tratta. regole per gli impianti elettrici civili o industriali. Osservando
un simbolo sanno subito identificare e capire di cosa si tratta. Per dispositivi intendo pulsanti, interruttori, deviatori, invertitori, lampade, prese, ecc… ecc… Una volta che sappiamo come rappresentare e riconoscere graficamente i vari dispositivi che faranno parte dell’impianto elettrico, ci serve un metodo per capire come collegare fra di loro gli stessi, su come funziona l’impianto e dove verranno posizionati. Per far questo gli elettricisti e professionisti vari che hanno a che fare con la progettazione, realizzazione e il cablaggio degli impianti elettrici si affidano per la rappresentazione grafica degli impianti elettrici civili o industriali a 4 tipologie di schemi, vale a dire lo “schema funzionale”, lo “schema di installazione”, lo “schema di rappresentazione topografica” e lo “schema del circuito di potenza”. Schema FunzionaleLo schema funzionale, detto anche schema di funzione, direi che è quello più utilizzato. Questo in quanto attraverso lo stesso si può capire in modo semplice il funzionamento dell’impianto e dei vari dispositivi che lo compongono. Nello schema funzionale non si tiene conto della reale ubicazione dei vari dispositivi. In breve, leggendo lo schema funzionale, non si riesce a capire dove vanno posizionati i vari dispositivi. Schema di installazioneLo schema di installazione viene utilizzato per installare o cablare correttamente i vari dispositivi presenti nell’impianto, in quanto attraverso lo stesso vengono rappresentate dettagliatamente le varie connessioni (punti di collegamento). Lo schema di installazione a differenza dello schema funzionale tiene conto in modo particolare della posizione dei vari dispositivi che essi avranno nell’impianto. Nello stesso vengono anche rappresentate le scatole e le cassette di derivazione che permettono la messa in opera dell’impianto. I conduttori presenti vengono tutti rappresentati attraverso delle linee parallele indicando cosi che essi seguono lo stesso tragitto, che sono vicini ed inseriti nello stesso tubo protettivo e orientati nella stessa direzione. Nota: gli schemi di funzione e di installazione sono definiti rappresentazioni multifilari, in quanto in essi viene rappresentato, attraverso ogni linea, ogni relativo conduttore. Schema di rappresentazione topografica o planimetricoLo schema di rappresentazione topografico, detto anche schema planimetrico, a differenza dei primi due appena sopra citati mostra i dispositivi elettrici e non elettrici che faranno parte dell’impianto e dove essi saranno effettivamente collocati. Lo schema di rappresentazione topografico, è una rappresentazione unifilare in quanto attraverso la rappresentazione grafica di una sola linea sono indicati più conduttori. Di solito accanto alla linea vengono riportati attraverso dei numeri e simboli vari delle informazioni aggiuntive che indicano quanti sono i fili della linea, la sezione degli stessi, la tipologia dei conduttori presenti (fase, terra, neutro) se la linea e sospesa o murata, le cassette di derivazione, le scatole porta frutto e altro. Nota: gli schemi appena sopra indicati sono abbastanza utilizzati nella maggior parte della rappresentazione degli impianti elettrici civili o industriali. Tuttavia per alcune tipologie di impianti più complessi occorre fare riferimento agli schemi di cablaggio forniti dalle rispettive case produttrici.
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Norme CEI
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Argomento |
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3-14 |
Elementi dei segni grafici, segni grafici distintivi e altri segni grafici di uso generale |
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3-15 |
Conduttori e dispositivi di connessione |
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3-16 |
Componenti passivi |
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3-17 |
Semiconduttori e tubi elettronici |
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3-18 |
Produzione, trasformazione e conversione dell’energia elettrica |
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3-19 |
Apparecchiature e dispositivi di comando e di protezione |
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3-20 |
Strumenti di misura, lampade e dispositivi di segnalazione |
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3-21 |
Telecomunicazioni: apparecchiature di commutazione e periferiche |
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3-22 |
Telecomunicazioni: trasmissione |
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3-23 |
Segni grafici per schemi e piani di installazione architettonici e topografici |
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3-24 |
Elementi analogici |
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3-25 |
Generalità, indice generale e tabelle di corrispondenza |
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3-26 |
Elementi logici binari |
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3-27 |
Segni grafici da utilizzare sulle apparecchiature |
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3-28 |
Principi generali per l’elaborazione dei segni grafici da utilizzare sulle apparecchiature |
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3-30 |
Segni grafici per impianti termoelettrici e nucleotermoelettrici |
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3-31 |
Segni grafici per impianti idroelettrici |
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3-33 |
Raccomandazione per la preparazione degli schemi elettrici |
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3-34 |
Codice di identificazione dei materiali da utilizzare nella tecnologia elettrica |
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3-35 |
Preparazione dei diagrammi funzionali per sistemi di comando e controllo |
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3-36 |
Preparazione di documenti utilizzati in elettrotecnica. Parte 1: Prescrizioni generali |
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3-37 |
Designazione di segnali e connessioni |
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3-38 |
Preparazione di documenti utilizzati in elettrotecnica. Parte 2: Schemi orientati alla funzione |
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3-39 |
Preparazione di documenti utilizzati in elettrotecnica. Parte 3: Schemi, tabelle e liste delle connessioni |